LA SAGRA DEGLI DEI SMARRITI

favola di teatro e musica sul mito di Efesto e sulla ferita dell’umanità

scritta e diretta da Alessandro Garzella con la collaborazione di attrici/attori e musicisti

 

con Ilaria Bellucci, Sara Capanna, Chiara Ceccarelli, Nicola Fania, Simona Gabbrielli, Alessandro Garzella, Satyamo Hernandez, Francesca Mainetti, Margherita Nardò, Giuls Paoli, Chiara Pistoia, Hanna Silivestrava; musiche realizzate da Modern Art Collective con la direzione di Tommaso Iacoviello ed eseguite dal vivo da Alessandro Buonamini (contrabbasso), Pietro Borsò (batteria e percussioni), Tommaso Iacoviello (tromba) e Gianni Valenti (sax baritono); voce di Zeus Astore Ricoveri; scene e costumi di Manuela Trillo; collaborazione tecnica Teatro dell’Assedio; organizzazione Elisa Garzella, Gianluca Orlandini, Emiliana Quilici

 

prodotto da ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile con il sostegno del MIC, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Unicoop Firenze sez. soci Pisa e la collaborazione della Pro Loco Coltano, Clinica Psichiatrica dell’Università di Pisa, Società della Salute, Modern Art Collective, Il Nuovo Fontanile, Cavalieri Consapevoli;  


POETICA

Viviamo tempi strani, pieni d’angosce e meraviglie, crudeltà e stupori che accavallano tra loro catastrofismi e speranze, in un alternarsi di mutamenti sempre più confusi e paradossali. In questa incertezza, resa feroce da guerre e cataclismi che sembrano lasciare l’umanità indifferente o ammutolita dal dolore, la nostra favola immagina che il Sole, ferito dagli affronti della razza umana, stia perdendo i suoi raggi, minacciando così la sopravvivenza del pianeta e di tutti noi.

SINOSSI

Nella favola si immagina anche che in nostro soccorso accorrano gli antichi dei dell’Olimpo, scesi a Coltano per risolvere il dramma attraverso una tragicomica festa pagana. Giove, Giunone, Venere, Efesto, Marte, Apollo ed altri dei, meno noti al nostro Pantheon, offriranno, speriamo, rimedi capaci di dare salvezza ai malanni di un tempo in cui la rapidità dei mutamenti pare non conciliarsi con le fragilità di tutti noi, forse intrappolati dal rancore, disamorati dall’ingratitudine e dall’incapacità di vedere, tra le nostre stesse rovine, un nuovo Sole nascente.   

ORIGINE

L’opera nasce da un lungo percorso di ricerca effettuato dal gruppo di attrici e attori e da un nucleo di allieve che, anche in relazione a situazioni di marginalità  e disagio, hanno attraversato il tema della ferita esplorando l’ingratitudine e il rancore. Sta sullo sfondo il mito di Efesto nelle sue diverse articolazioni. Caratterizza l’opera un linguaggio verbale sgrammaticato, ricco di idiomi contradditori tra loro con sonorità e gramelot che per un verso richiamano un linguaggio popolare antico e per l’altro i paradossi della contemporaneità. La favola è una vera e propria opera di teatro musicale con musiche originali suonate dal vivo da un gruppo di musicisti che ha accompagnato le fasi di ricerca della compagnia.

CALENDARIO

Repliche, residenze artistiche, prove aperte

Anno 2025

7-8 giugno – Parco delle Biodiversità Il Nuovo Fontanile – Coltano, Pisa

14-15 giugno – Parco delle Biodiversità Il Nuovo Fontanile – Coltano, Pisa

da 1 al 4 settembre- Parco delle Biodiversità Il Nuovo Fontanile – Coltano, Pisa

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