MUTA/MENTI

laboratorio di teatro e musica per corpi in cerca di approdo

a cura di ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile in collaborazione con il SerD di Pisa

per maggiori informazioni scrivi a: info@animalicelestiteatro.com

A CHI SI RIVOLGE

Il progetto, programmato nel periodo ottobre 2026 – dicembre 2026, si rivolge in particolar modo a persone di diversa età, derivazione ed estrazione sociale, provenienti da contesti e servizi di prevenzione, cura e riabilitazione da problematiche di dipendenza psicologica, comportamentale e tossicologica, dal disagio legato al vivere quotidiano, ma è anche rivolto a persone interessate alle attività della nostra associazione che vogliono approfondire l’esperienza sul piano artistico, relazionale e umano.

COME SI ACCEDE E COME SI ARTICOLA

Per partecipare al progetto occorre: 

  • acquisire la tessera associativa annuale ammontante a 10 euro
  • rilasciare una dichiarazione liberatoria rispetto alla privacy 
  • sottoscrivere la richiesta di volontariato inerente anche all’accettazione delle coperture assicurative previste in relazione alle norme che regolamentano il volontariato negli enti del terzo settore. 

Il laboratorio, diretto da Nicola Fania con la collaborazione di Alessandro Garzella, si terrà tutti i martedì, a partire dal 06 ottobre 2026, dalle ore 17 alle ore 19 presso il Centro Espositivo Museale SMS sul viale delle Piagge di Pisa. Alcuni appuntamenti vedranno anche la partecipazione e la conduzione di Tommaso Iacoviello, esperto musicista. 

FINALITA’ E CONTENUTI DEL PROGETTO

Il laboratorio teatrale persegue lo scopo di offrire ai partecipanti uno spazio protetto di espressione, relazione e sperimentazione, nel quale poter riconoscere e sviluppare le proprie risorse personali attraverso gli strumenti propri dell’arte e del teatro. In particolare, attraverso esercizi, giochi teatrali, accompagnamenti musicali e pratiche di improvvisazione individuali e di gruppo, il progetto mira a:

  • favorire la conoscenza e l’ascolto di sé e del proprio corpo;
  • fornire elementi per individuare stati di verità e finzione scenica in relazione a posture, comportamenti e sintomatologie e ricercare la parte sana della malattia nello spazio-tempo del teatro. 
  • stimolare l’espressione e la comunicazione artistica di emozioni e stati d’animo attraverso linguaggi verbali e non, ricorrendo anche al gioco del sintomo e alla bussola degli istinti primari;
  • rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e nella percezione delle proprie sostanze interiori e risorse;
  • sviluppare competenze relazionali e di gestione dello spazio e delle dinamiche di gruppo;
  • stimolare creatività, immaginazione e capacità di ascolto, collaborazione e confronto con l’altro.                                                                                            

ottobre 2026

Disegno e grafica di Manuela Trillo