ULISSE – viaggio di un vecchio marinaio ferito nell’onore

 

 

venerdì 6 settembre | ore 21:15 | ALTRE VISIONI controfestival nei boschi di Coltano | parco delle biodiversità 

 sabato 8 giugno | ore 21:15 |parco delle biodiversità | Coltano (PI)

Scrittura scenica Alessandro Garzella

in collaborazione con Peter Becker, Giulia Benetti, Elena Benevento, Sara Capanna, Carlo Cellai, Francesca Mainetti, Giulia Paoli, Chiara Pistoia, Astore Ricoveri e Anna Teotti

Collaborazione alla messa in scena Chiara Pistoia | Costumi e ambientazione Anna Teotti | Musiche Joaquín Nahuel Cornejo | Video di Nemo Zaddik Kunstproduktion

Con Giulia Benetti (Sirena), Elena Benevento (Nausicaa) Sara Capanna (Calipso), Carlo Cellai (Telemaco), Alessandro Garzella (Omero) Francesca Mainetti (Penelope), Giulia Paoli (Tiresia), Chiara Pistoia (Circe), Astore Ricoveri (radio dj) Anna Teotti (Sirena), Simona Gabrielli e Anna (Dea Luna) Peter Becker e Vincenzo Parente (Ulisse), Monica (direttrice del coro delle sirene), Aurora, Debora, Lisa, Maria, Samira, Serena Bilanceri,Tessa Caroni, Mimma Felline, Silvia Frino, Giulia Gilardino, Alice Pietrapertosa, (Sirene), Ivano, Marco, Nello, Franco Pacella, Egidio Papa, Giuseppe Parisi, Marco Rocchi, Giancarlo Tognetti (marinai)

Gli spettatori della nostra nuova opera, dopo un breve percorso nella boscaglia di Coltano illuminata dalle lucciole, anche quest’anno saranno invitati a fantasticare sui mari aperti della mitologia. Dopo Orfeo e il Minotauro la nostra trilogia sul valore degli eroi fragili si conclude infatti con Ulisse, l’originario Odisseo che con l’imbroglio del cavallo conquistò la città nemica. Attori, non attori, musici, animali e strane figure di un immaginario antico, tradito dallo sguardo d’oggi, celebreranno la solitudine di Ulisse, di Telemaco, di tutte le Penelopi, maghe o sirene incantatrici protagoniste del viaggio di ritorno all’Itaca sognata da tutti noi. Invasi dalle porcilaie di volgarità e bruttezze che hanno occupato cuori, pensieri e città delle nostre terre, vorremmo invocare una qualunque Dea affinché, liberati da Proci e traditori, ci aiuti a purificare tutti gli angoli delle nostre case, tutti gli anfratti delle nostre anime, disinfettandole dal sangue e dai marciumi che l’hanno invase. A voce bassa ma pieni di speranze canteremo un’ode al femminile, affinché quella sensibilità e saggezza supplisca alle stupidità, al disamore e alle latitanze di un maschile sempre più fioco e incerto. E infine pregheremo il destino di rendere più corale il nuovo mondo, ritrovando una luce e un candore che assieme possano illuminare di civiltà il nostro presente. Questo leggendario viaggio di un impossibile ritorno a ciò che il tempo ha inesorabilmente cancellato suscita da sempre molte domande a cui è impossibile trovare una risposta sola. Misurarsi con questo mito è la nuova sfida della nostra compagnia, sempre più impegnata a produrre azioni teatrali nelle periferie umane e geografiche dell’esistenza, ai margini del sistema commerciale. Le figure dell’Ulisse sono in questo senso emblematiche di un’idea di teatro politico, visionario e metafisico, sia per ciò che esprimono sul piano antropologico sia per il momento culturale che stiamo vivendo. Ci auguriamo che questo nostro piccolo atto di sovversione poetica crei suggestioni, prospettive e dubbi sui modi in cui antico e nuovo, maschile e femminile possano assumersi una comune responsabilità sulla trasformazione dell’esistente.

in collaborazione con

MIBAC | Regione Toscana | Comune di Pisa | ASL Nordovest Toscana | Cooperativa AGAPE | Cavalieri Consapevoli | AICS